medicina in mobilitazione
Blog dell'Assemblea di Medicina della Sapienza, Roma
REPORT ASSEMBLEA 11 NOVEMBRE
Categories: General

O.D.G.

1) Riforma Universitaria

2) Cineforum

3) Corso di sutura

 

Punto 1. L’Assemblea si è aperta con una sintesi del contenuto della Riforma Universitaria. Di tutto il Ddl è stato riassunto in modo particolare il Titolo I – “Organizzazione del sistema universitario”.

 

La nuova centralità del Consiglio di Amministrazione e la subordinazione ad esso del Senato Accademico sono state immediatamente oggetto di discussione.

 

Le critiche maggiori, condivise, riguardano l’ingerenza del Ministero dell’Economia in ambito di istruzione e ricerca, il progetto di aziendalizzazione dell’Università e l’introduzione di essa nell’ottica della qualità misurata in termini di produttività.

 

L’apertura del Cda al privato, o comunque a membri esterni (almeno il 40% delle componenti, escluse il rettore e la rappresentanza studentesca) è interpretata in modi diversi. Le posizioni in merito sono essenzialmente 2.

Da un lato si vede la totale negatività della spinta alla privatizzazione (già prevista dalla 133) e si interpreta la modifica dell’organo come un ulteriore passo verso tale meta. Si pone l’attenzione anche sulle possibili conseguenze: gestione e investimento dei fondi esclusivamente verso interessi specifici (e personali); perdita di una visione interna all’Università, derivante dalla riduzione (non totale sulla carta, ma consistente) della componente d’Ateneo, che guidi le scelte in campo di didattica, ricerca e gestione, specie in un organo che, con la riforma, acquista ruolo e valore preponderanti sugli altri data l’estensione in ambito universitario della politica economica e finanziaria attuale.

Dall’altro lato la critica è più moderata e giustifica il cambiamento inquadrandolo in un progetto di risanamento dei bilanci, che potrebbe richiedere, a causa della preoccupante situazione odierna, l’intervento di personalità esterne ed esperte.

 

Introdotta la questione dei fondi, si sono ribadite l’inaccettabilità e l’insostenibilità dei tagli derivanti dalla 133, che rendono pressoché impossibile sia la crescita culturale degli Atenei nell’immediato, sia lo sviluppo del Paese in futuro. A questo proposito si introduce il discorso dell’assegnazione di una percentuale dei fondi in base a una valutazione qualitativa e meritocratica delle Università. Il parametro a tutt’oggi porterebbe esclusivamente ad ampliare il divario tra grandi e piccoli Atenei o Atenei più o meno “prestigiosi”. La sua adozione dovrebbe, semmai, essere successiva a un processo di rivalutazione degli stessi in modo da portarli, quanto meno, a un livello base comune. Il concetto vale anche per il Fondo per il Merito. Pur non approfondendo la discussione sul tema e sui parametri di valutazione, comunque l’istituzione di esso nel contesto universitario odierno e con metri di giudizio per lo più “numerici” (es. media dei voti, numero di crediti conseguiti, in quanto tempo) va ad aumentare le disparità e le difficoltà studentesche.

 

Sempre relativamente alla mancanza dei fondi necessari, con l’aggiunta del turnover al 50% del personale docente, appare inapplicabile il modello del “Tenure track” per i ricercatori. Esso infatti sarebbe realizzabile se l’Università italiana fosse simile a quella inglese, dove il 3+3 è attivo e funziona.

 

La riflessione si è poi spostata sulle modalità d’azione. Il primo obiettivo è l’informazione. A tale scopo si è pensato di scrivere un volantino nuovo esclusivamente per lanciare l’assemblea di mercoledì e di continuare nel frattempo anche con la diffusione del volantino, già pronto, di esemplificazione della Riforma. Il volantinaggio comprende le giornate di lunedì, martedì e mercoledì prossimi.

 

APPUNTAMENTO VENERDI’ 13 (domani) ORE 14:00 A IGIENE per l’elaborazione del volantino e la suddivisione delle aule. L’invito è sempre lo stesso: essere in tanti in modo tale che basti solo poco delle forze e del tempo di ognuno, o almeno, per chi non può essere presente all’appuntamento, dare la disponibilità per uno dei giorni.

 

Contemporaneamente in assemblea è circolato un testo, che Simone ha scritto sulla base della decisione, presa mercoledì 4, di chiamare un’Assemblea d’Ateneo andando prima a valutare la voglia di rimobilitarsi tra le altre facoltà. In particolare Simone ha riflettuto sull’opportunità di diffondere un documento scritto, che raggiunga più gente, piuttosto che, come stabilito la scorsa volta, di parlare faccia a faccia con (inevitabilmente) poche persone. Il testo sarà inviato in mailing-list: leggete, modificate, dite che ne pensate. La prospettiva è di arrivare a una stesura definitiva entro domenica (se c’è l’accordo di proseguire in questo modo).

 

Punto 2. E’ pronta una bozza di lettera a Del Piano per chiedere di utilizzare l’aula A per il cineforum. Vi sono indicate solo le prime 3 proiezioni: Il posto delle fragole (Bergman), Il grande cocomero (Archibugi) e Si può fare (Manfredonia). Bisogna scegliere il giorno. Mercoledì o Venerdì? In generale il problema del mercoledì è che c’è la riduzione sul prezzo del biglietto al cinema, quello del venerdì è che molti studenti fuori sede partono e “la gente esce”. Che decidiamo?

Il punto 3 non è stato affrontato.

 

Ieri si è anche riproposta la questione dei rapporti con Del Piano (e con il dipartimento) e dell’utilizzo dell’auletta. Evento scatenante un incontro, casuale, di Daniele e Jin con il Professore che, probabilmente riferendosi allo striscione attaccato fuori l’edificio di Igiene con la convocazione di questa stessa Assemblea sulla Riforma, ha detto che avrebbe chiamato la polizia nel caso in cui fosse accaduto di nuovo. In merito a ciò sono emerse due linee di pensiero. O inviare una lettera a Del Piano, con allegato un video, montando, ad esempio, le immagini dell’ultima festa; o non procedere con nessun tipo di azione, per non riaprire, adesso, una questione di per se in standby, al fine di evitare che ciò ci distragga dalle questioni che ora stiamo affrontando che sono fondamentali e urgenti.

 

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